San Sano
San Sano: Un Borgo di Storia e Tradizione nel Cuore del Chianti
San Sano è un piccolo borgo affascinante, di origini etrusco-romane, che ha vissuto il suo massimo splendore nel Medioevo, quando furono costruite una fortificazione e una chiesa. Durante il XVI secolo, la sua posizione strategica lo rese protagonista di una sanguinosa disputa tra senesi e fiorentini, che culminò con il saccheggio e l’incendio del villaggio. Alla fine del conflitto, San Sano entrò a far parte del Granducato di Toscana e si trasformò progressivamente in un borgo agricolo: le sue antiche fortificazioni divennero residenze contadine, mentre i boschi circostanti lasciarono spazio ai vigneti per la produzione del vino.
Il valore vitivinicolo del territorio venne riconosciuto già nel XVIII secolo. Nel 1773, il medico Giovanni Cosimo Villifranchi, nel suo trattato sull’enologia toscana, scriveva: “Il territorio del Chianti si valuta di trenta in quaranta miglia ed i principali luoghi nei quali si fa il miglior vino Chianti sotto tale nome sono Ama, Broglio, Castellina, San Sano e Cacchiano”.
San Sano Oggi
Oggi San Sano è un borgo perfettamente conservato, con circa 80 abitanti residenti. Passeggiando tra le sue stradine si possono ancora ammirare testimonianze del passato medievale, come un antico pozzo e il cassero della fortificazione, ora parte dell’Agriturismo San Sano.
Uno dei simboli più curiosi del borgo è la Fontana della “Rana Beona”, che raffigura una rana intenta a bere da un fiasco di vino. Installata nel 1967, la fontana trae origine dalla partecipazione del Maestro Ferdinando Anichini, storico locale, alla trasmissione televisiva Il Tappabuchi di Corrado, durante la quale imitò il verso di una rana ubriaca per aver bevuto vino del Chianti. Il siparietto divenne celebre e la fontana della Rana Beona è, da allora, il simbolo di San Sano.
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